Ho aperto questo spazio per un'urgenza semplice: avere un posto dove mettere le cose che non stavano da nessun'altra parte.
Le canzoni che rimangono addosso per settimane, infilate nelle costole. I sogni che fai al mattino e che sembrano lettere che qualcuno ha dimenticato di firmare. Le poesie ruvide di mio padre Valerio. I pomeriggi in cui il tempo rallenta e smette di sembrare una colpa o uno spreco.
Non ho aperto questo spazio con una strategia di comunicazione né con un piano per farmi conoscere. L'ho aperto con una convinzione antica: che sognare ad occhi aperti non sia fuggire dal mondo, ma imparare ad abitarlo con una pelle più attenta.
Per chi sente in eccesso e non smette
Questo spazio è pensato per chi vive con la sensibilità scoperta. A chi cerca riconoscimento e compagnia vera, non frasi motivazionali o ricette di successo preconfezionate.
Non devi essere finita per meritare di esistere. Non serve avere un piano per varcare questa porta: puoi presentarti a mani vuote, stanca, imperfetta. Il frammento ha già una sua compiutezza segreta.
Cosa trovi qui dentro
Ho diviso queste pagine in piccole stanze di sosta:
- Lezioni di Poesia™: il podcast per fermarsi ad ascoltare le parole che tengono in piedi quando tutto intorno accelera;
- Il Sognoroscopo™: una bussola notturna per ascoltare i sogni del mese senza oroscopi da rotocalco;
- I Mozzichetti™: la dispensa di frammenti brevi, biglietti da scontrino e pensieri masticati con fame vera;
- Il Vestibolo™: una camera di decompressione con un esercizio di respiro e un suono continuo a 432Hz per lasciare il rumore fuori dalla porta blindata prima di dormire.